Come scegliere una password sicura per il tuo hosting

Come scegliere una password sicura per il tuo hosting

La cosa più importante? La tranquillità. Il tuo sito commerciale non deve essere vulnerabile agli attacchi, per far crescere il tuo volume d’affari.

Per fare un tavolo ci vuole il legno. Per fare un website ci vuole un hosting affidabile, che curi le operazioni automatiche e ti faccia dormire sonni tranquilli, al riparo da hackers (altrimenti detti crackers) purtroppo sempre vigili e progressivamente più evoluti e aggiornati. Un hosting Windows, dicono a Giga.it, è senza dubbio una buona soluzione. Ma entriamo nel dettaglio.

Il requisito irrinunciabile

Non sono solo le società a sentire la necessità di costruire un sito Internet. Capita sempre più spesso pure ai liberi professionisti, dagli avvocati agli architetti, che magari hanno l’esigenza di farsi conoscere di più per accrescere il loro giro d’affari. In entrambi i frangenti, tuttavia, non si può assolutamente prescindere dalla sicurezza.
Perciò rivolgersi a un marchio rinomato – non solo per gli investimenti pubblicitari bensì per dei risultati conseguiti, acclarati e apprezzati altrove – significa muoversi già nella direzione giusta. Una compagnia seria sa come garantirti la quiete informatica che stai cercando e che, opportunamente, devi pretendere.

Quel che ti viene offerto in pratica

È il provider l’“entità” con cui ti troverai a dialogare. Esso ti metterà a disposizione un’area virtuale nella quale potrai serenamente immettere e sostituire dati, sotto l’attento controllo del server. Tale spazio è denominato FTP (vale a dire File Transfer Protocol), ed è un sistema che ti offrirà una nuova, apposita casella di posta elettronica, ovviamente certificata e dotata di funzionali filtri antispam e antivirus. I vari file che accumulerai cammin facendo confluiranno in un comodo database continuamente aggiornato (e configurato su misura per la tua azienda), che in più ti darà una concreta mano a catalogarli a dovere.

Quali sono gli elementi da tutelare?

Un errore, o più propriamente una leggerezza delle piccole e medie imprese consiste nel non attribuire la giusta importanza alle “blindature” telematiche, con la conseguenza di ritrovarsi a un certo punto per le mani strutture infettate, compromesse e magari a lungo andare totalmente inservibili.
Ciò accade perché le passwords scelte non sono adeguate: i numeri consecutivi, le date di nascita, il nome stesso della ditta, del suo titolare, di sua moglie, sua figlia o del suo gatto non vanno più da tempo, si scoprono in men che non si dica.
Espongono l’impianto a inutili (ed evitabili) rischi, soprattutto adesso che l’economia è basata sui computer e i malintenzionati fanno di tutto per infilarcisi.
Fatturazioni, pianificazioni di ferie e stipendi dei dipendenti, investimenti, strategie, numeri di carte di credito e di conti in banca, e-mail, tutto racconta qualcosa di fondamentale della tua attività. Per cui hai l’obbligo di fare del tuo meglio per proteggere ogni aspetto del tuo sudato lavoro da ogni possibile violazione o furto. 

Caratteristiche di una parola d’ordine

Forse ci hai badato: quando scegli una password, un indicatore ti dice qual è il suo livello di sicurezza. Tienilo in considerazione. Secondo alcune rilevazioni recenti, pare che un buon 33% delle intromissioni in rete dipenda da parole d’ordine non abbastanza “segrete”. Il che è più grave in un’azienda che contenga decine o centinaia di accounts
D’accordo, gli “scudi” sul web appaiono ormai più forti e resistenti, ma ricorda che anche i “ficcanaso” si aggiornano più o meno allo stesso ritmo. Non farti cogliere impreparato, per tutte queste ragioni pondera adeguatamente l’“elezione” del tuo hosting, Windows o d’altro genere.

Una precisa responsabilità

Ricorda sempre che la protezione dei tuoi sistemi non è una di quelle voci su cui risparmiare indiscriminatamente. Diventa perfino una questione etica, oltre che legale. Infatti, esiste perfino un decreto legislativo, il 196/03, che regola minuziosamente gli obblighi in materia di sicurezza aziendale.

Piccoli ma preziosi accorgimenti

Dato che stiamo parlando di precauzioni e prudenza in un certo senso astratte, proviamo a soffermarci pure sul pratico. Ti è mai capitato di lasciare in giro pezzetti di carta o foglietti adesivi recanti chiavi d’accesso o ulteriori dati sensibili, visibili da impiegati che saranno perfino fidati (ma mai abbastanza)? Male. Non lamentarti se poi qualcuno legge dei messaggi importanti.
Un altro accorgimento da non trascurare è quello di chiudere le schermate e disconnettersi ogniqualvolta si lascia o ci si allontana dalla propria postazione. E cancellare la cronologia non sarebbe nemmeno troppo esagerato…

Sei meticoloso o distratto sotto il profilo della sicurezza?

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