Funerali e film

Funerali e film

Sebbene nel nostro Paese non manchino produzioni cinematografiche in cui vi siano dei funerali, generalmente questo è un tema ancora considerato sacro e da proporre sempre in maniera seria. Dal comportamento degli addetti alle onoranze funebri Roma o di qualsiasi altra località, come la Cattolica San Lorenzo nella Capitale, e fino a quello dei conoscenti del defunto, tutto si svolge secondo canoni giustamente composti e rispettosi. E così si riflette anche nei film.

In altri Paesi, accanto a questo genere di opere, tuttavia sono stati realizzati anche dei lungometraggi cinematografici in cui si tende a prendere con maggiore ironia questo evento, soprattutto per coloro che restano. Dei film che riflettono sulla morte si, ma che cercano anche di ironizzare su di essa o comunque vedere un mondo e delle situazioni grottesche, attorno a questo ultimo atto. Cerchiamo di  approfondire questo tema, scoprendo alcuni film che, a loro modo, parlano di funerali, in maniera più o meno seria.

Funeral Party, quando un funerale diventa una gag

Un'opera cinematografica britannica del 2007, che ruota attorno al funerale di un padre di famiglia e alla festa tenuta in suo ricordo, a cui partecipano non solo i due figli, ambedue scrittori ma diversissimi per stile di vita e comportamenti, ma anche parenti e conoscenti. Questo incontro permetterà a tutti i partecipanti di scoprire l'andamento delle proprie vite, i segreti e le manie di ciascuno, il tutto in maniera paradossale e comica: tra nani imbavagliati nascosti e uomini che credono di vedere la bara muoversi.

Harold e Maude, vita e morte visti da un adolescente

Film americano degli anni '70, in cui si parla di un adolescente problematico, in cui si evidenzia un rapporto difficile con la madre ed il suo particolare "hobby" di partecipare a funerali. Proprio in un di questi, il ragazzo conosce Maude, una signora anziana ma vispa ed arzilla, che diventerà ben presto l'unica persona in grado di capirlo e di fargli vedere il mondo con occhi diversi e accettare di farne parte. Non mancano passaggi divertenti, soprattutto quando la madre di Harold decide di farlo diventare "normale". 

Still Life, quando la morte può essere solitudine

Opera cinematografica italo-britannica del 2013 toccante ed originale, che ruota attorno alla figura di John May, un impiegato comunale che si occupa di rintracciare parenti e conoscenti di persone decedute in solitudine. Egli si occupa di ricerche, ma anche delle orazioni funebri e delle musiche più adatte a tali riti. E se proprio non riesce a trovare parenti o amici che possano partecipare ai funerali, allora partecipa egli stesso pur di non lasciarli svolgere in assoluta solitudine. Un film in cui si lancia uno sguardo profondo sul senso della vita e della morte, il cui finale dà una speranza.    

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