Problemi posturali: quando e a cosa servono i plantari

Un dolore al ginocchio o ripetuti problemi alla schiena possono rivelare la presenza di un disallineamento posturale, causato da uno scorretto appoggio dei piedi. Sono infatti molte le persone che presentano difetti di varia natura all’appoggio dei piedi, un problema che si comincia a manifestare già verso i 2-3 anni di età. Se non trattato, questo problema può causare un costante e progressivo disallinearsi della colonna vertebrale, con ovvi dolori e disturbi che si manifestano in maniera sempre più grave.

 

A cosa servono i plantari

Nel momento in cui da esami diagnostici lo specialista evidenza dei disallineamenti e problemi posturali una delle soluzioni più indicate potrebbe essere l’utilizzo costante di appositi plantari. Per poterli utilizzare è necessario sottoporsi a visita ortopedica per plantari, durante la quale il medico verifica la presenza di un appoggio scorretto o non uniforme dei piedi. L’appoggio può avvenire in pronazione o in supinazione: con il piede che piega verso l’interno o verso l’esterno; inoltre ci sono casi in cui l’errore di appoggio dei piedi avviene in maniera non uniforme tra i due piedi. Il risultato correlato al camminare a lungo in maniera non corretta, con un appoggio sbagliato dei piedi, porta a diverse problematiche a livello osseo e muscolare. Una postura non allineata infatti causa il deterioramento progressivo delle cartilagini, dei legamenti e dei tendini: a lungo andare si possono manifestare situazioni dolorose e infiammazioni, per le quali è necessario poi ricorrere all’utilizzo di farmaci o della chirurgia.

 

Come funzionano i plantari

L’utilizzo dei plantari consente di riallineare la postura, facendo ritornare la colonna vertebrale in posizione corretta. Di conseguenza rientrano anche le strutture ossee e cartilaginee del corpo, eliminando o limitando fortemente tutti i problemi appena citati. Si può ricorrere all’utilizzo di plantari in qualsiasi età della vita, è chiaro però che prima si utilizza questo ausilio e più definitivi sono i risultati ottenibili. Durante la visita per la predisposizione di plantari corretti lo specialista visualizza sia lo scorretto appoggio dei piedi, sia la presenza di disallineamento a livello della spina dorsale e in altre zone del corpo. I plantari preparati non sono definitivi, saranno modificati nel corso del tempo, valutando costantemente i miglioramenti ottenuti con i plantari precedenti. Si tratta quindi di ausili del tutto personalizzati, studiati appositamente per il singolo soggetto.

 

I risultati offerti dall’utilizzo dei plantari

Chiaramente sta al medico specialista la decisione di sfruttare l’utilizzo di plantari per la risoluzione dei problemi di un paziente. Questo tipo di ausilio è infatti risolutivo in molti casi, ma non sempre è la terapia migliore possibile. Non è possibile neppure indicare la durata di un trattamento medio con i plantari. Ci sono soggetti che devono sostituire i plantari più volte nel corso degli anni, mentre altri che riescono a trovare la soluzione giusta ai loro problemi già dopo un paio di visite ortopediche. Molto dipende dalla situazione specifica, che comunque migliora in maniera sensibile già dopo pochi mesi dall’inizio dell’uso dei plantari. La colonna si riallinea e molti dei problemi ossei e tendinei manifestati fino ad allora tendono a scomparire.

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